Tarello Institute for Legal Philosophy

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Di Lisciandro & Scudieri (a cura di), Michel Foucault. Diritto, Sapere, Verità. (Ledizioni, 2015). Il volume (con introduzione di Realino Marra e contributi di Matteo Buffa, Alejandro Daniel Calzetta, Alessio Di Lisciandro, Tommaso Gazzolo, Luca Malagoli e Laura Scudieri) propone una raccolta di saggi che indagano da prospettive differenti la “cassetta degli attrezzi”, nonché i principali temi foucaultiani, anche alla luce della produzione meno esplorata. Si tratta di “genealogie nella genealogia” di un’opera che, a un trentennio dalla morte del filosofo, storico o “fabbricatore di libri-bomba” – come preferirebbe esser ricordato –, continua a costituire fonte preziosa per gli studi contemporanei sulle nostre forme di vita, in particolare sui «sistemi impliciti che determinano, senza che noi ne siamo coscienti, le nostre condotte più familiari» (M.F.).  Le riflessioni e le critiche sono tese ad aprire nuove piste di ricerca, a partire dalla centralità dei dispositivi giuridico e “parresiastico”. Ogni saggio rintraccia allora, all’interno del labirinto foucaultiano, uno o più fili di quella tela complessa di relazioni che attraversano dimensione giuridica, epistemologia e struttura della verità. «Non però la struttura della verità oggettiva della scienza, ma quella della verità costruita, la verità della organizzazione, del governo delle persone, la verità artificiale del dominio» (Realino Marra). E poi, soprattutto, di quella tela appena abbozzata ma estremamente suggestiva  che potrebbe portare ad un altro diritto, ad un altro sapere, e forse ad un’altra verità.

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